Kettlebell

La Kettlebell, assomiglia ad una palla di cannone con il fondo piatto e un manico sopra, non si sa con precisione a quando risale l’invenzione dell’attrezzo, le prime tracce del nome kettlebell si trovano in un dizionario russo del 1704, il suo significato per l’epoca era quello di un contrappeso da usare nelle bilance di una volta e il manico sopra serviva ad appenderlo, in Russia veniva usata come allenamento per i militari, e in tempi più moderni con questo attrezzo si allenavano le forze speciali russe, gli speznaszs, l’equivalente dei berretti verdi americani, i vari Rambo, è conosciuto anche come Girya, la massima notorietà l’ ha avuta verso la fine del 1800, grazie alla nascita ed allo sviluppo della Cultura Fisica, ed alla crescente notorietà di vari strongmen e lottatori del tempo. In verità, possiamo trovare attrezzi similari anche in alcune iscrizioni dell’antico Egitto, ed in Cina, da oltre 2000 anni, i monaci Shaolin utilizzano delle giare rinforzate e riempite di sabbia per particolari esercizi di tonificazione muscolare. Da sempre questo attrezzo stabilisce la sostanziale differenza tra il semplice sportivo ed il serio praticante: sollevare il kettlebell richiede forza, abilità, destrezza, capacità di presa, coordinazione, stabilizzazione del baricentro rispetto al carico e questo grazie al fatto che il peso è perfettamente decentrato rispetto all’impugnatura. I grandi atleti e sollevatori del passato si sono misurati in gare di sollevamento del kettlebell, non tanto nella forza massimale, ma soprattutto, nel maggior numero di ripetizioni effettuate con kettlebells di varia pezzatura. Dall’avvento dei bilancieri e manubri con caricamento a dischi, i kettlebells vennero sempre meno usati, ma nell’impero austro-ungarico, nella Russia, zarista prima e poi sovietica, i kettlebells divennero l’unico attrezzo di allenamento disponibile a livello scolastico e militare. Vennero codificate ben 3 specialità agonistiche: strappo ad 1 braccio (snatch), distensione a 2 braccia (jerk) e slancio a 2 braccia (long cycle), tutte per ripetizioni non stop, da eseguirsi con Girye da 16, 24 e 32kg, ed intorno all’inizio del ventesimo secolo vennero identificate come specialità di Girevoy sport (sollevamento delle Kettlebell).
Lo studio del Girevoy (kettlebell) e delle possibili applicazioni pratiche ha coinvolto i nomi più illustri della ricerca sportiva in Russia.Tutti hanno riconosciuto alla versatilità ed alla semplicità di questo attrezzo il merito di poter essere utilizzato in qualsiasi preparazione atletica con l’opportunità di ottenere stimoli allenanti a spettro molto più ampio rispetto al peso classico, permettendo di sviluppare la forza in tutti i suoi aspetti, e di poter far raggiungere e mantenere facilmente un ottimo livello di forma. I kettlebell sono la base della preparazione per incrementare forza e prestazione atletica. Sempre più discipline sportive stanno utilizzando questo attrezzo come base della preparazione, con notevoli risultati. Una delle discipline olimpiche come la lotta utilizza la kettlebell come base per l’allenamento e l’incremento della forza della catena estensoria dell’anca, della fascia addominale, dei muscoli dell’avambraccio e delle mani. Ma da questo tipo di allenamento con la kettlebell si può incrementare la forza resistenza la coordinazione e la propriocettività che sono la base di tanti sport, diminuendo l’infortunio dato da movimenti che in alcuni sport sono necessari per il compimento del gesto atletico, come i cambiamenti di direzione dove sono coinvolte le catene cinetiche del corpo, e se non sono allenate, non posso agire in modo coordinato.
La kettlebell agisce condizionando tutto il corpo, allena catene muscolari, non singoli muscoli. Lavora su lunghe catene cinematiche, si allenano gesti, non solo i muscoli, ideale dunque per la preparazione atletica di qualsiasi sport. Grandi risultati si hanno, con poco tempo di allenamento. Incrementa la lipolisi ( grasso bruciato come energia ), tramite un potente incremento dell’epoc. Incrementa la resistenza organica, lavora contemporaneamente su tutti i sistemi energetici. Incrementa la mobilità e la flessibilità articolare, tramite il lavoro estremamente funzionale, con tecnica corretta. Incrementa la forza, incrementa la massa muscolare con la variazione del carico. Innalza la performance in qualsiasi sport dove il gesto atletico includa, forza e motricità. Migliora il sistema cardiovascolare e cardiorespiratorio, avendo un forte impatto cardiaco e polmonare.
Nel mondo del fitness si è sempre cercato di ottenere il mix perfetto tra allenamento con i pesi, attività cardiovascolare e sviluppo delle varie qualità motorie, con il risultato di dover svolgere almeno 3 diverse specialità sportive ( bodybuilding, corsa, arti marziali), con un dispendio di energie e tempo ben oltre le normali possibilità. L’allenamento con le kettlebell offre tutto questo e nello stesso momento. Con questo attrezzo che pone il baricentro del peso ad almeno 30cm dalla presa, impone al sistema neuromuscolare uno stimolo allenante pieno e completo. L’allenamento con le kettlebell, permette un allenamento più completo rispetto ai pesi tradizionali. La differenza primaria è che negli esercizi balistici come Swing e Strappi il carico si sposta sia sul piano verticale che orizzontale e deve essere anche stabilizzato sul piano frontale. Negli stessi esercizi eseguiti con il bilanciere il carico si muove quasi esclusivamente sul piano verticale e la necessità di stabilizzazione è molto meno marcata. Anche la traiettoria descritta negli esercizi balistici con il Kettlebell è più lunga. Il carico è decentrato, il risultato e’ un movimento che e’ più simile ad un gesto atletico naturale con maggior coinvolgimento dei muscoli stabilizzatori, stimolando maggiormente la coordinazione. Tutte ciò rende la kettlebell l’attrezzo ideale per allenare tutte le capacità fisiche, compresa la coordinazione generale, per avere articolazioni molto più resistenti e capaci di adattarsi alle sollecitazioni in modo attivo. Le kettlebell possono essere passate da una mano all’altra al volo, in questo modo si stimola anche la coordinazione mano occhio. E si possono usare anche in movimento, simulando così passi di danza, piuttosto che spostamenti tipici delle arti marziali o sport da combattimento, o gesti che si compiono nei vari sport. La coordinazione, che è già stata più volte citata, è fondamentale nell’eseguire i vari movimenti con la kettlebell, la forza senza controllo è nulla, la coordinazione è l’unico metodo di controllo della forza. Ovviamente tutti abbiamo una relativa coordinazione dei movimenti, che ci permette di camminare, correre, prendere una palla, palleggiare etc. Solo pochi sono naturalmente in possesso della cosiddetta “capacità coordinativa superiore”, mi riferisco a quelle persone che grazie ad innate capacità riescono a fare i giocolieri con tre palle, camminare sulle mani o sferrare un gancio al mento senza doverlo pensare. L’unico metodo di cui disponiamo per acquisire la necessaria coordinazione è il cosiddetto “allenamento specifico”, che si esprime sia a livelli elementari, quali imparare ad andare in bicicletta o nuotare, sia invece a livelli estremamente complessi, quali ad esempio gli esercizi agli attrezzi nella ginnastica artistica. Caratteristica importantissima nell’acquisizione della capacità di coordinazione è soprattutto la consapevolezza dello sforzo da applicare. In termini pratici, maggiore è la coordinazione, minore è lo sforzo necessario, in quanto, grazie alla coordinazione, insieme agli altri elementi come dosare la forza aumenta la capacità di resistenza nell’eseguire un gesto per più tempo. Tutto ciò è meno complicato di quel che ci sembra, se impareremo, tramite la ripetizione sia in lentezza che in velocità, tutte le fasi del movimento, sapremo dopo un certo periodo di allenamento che è diverso da persona a persona, in quali segmenti e quanta forza applicare, ad esempio in alcune discipline si ripete come nel Karate e nella ginnastica artistica tante volte il movimento sia lentamente che velocemente, in questo modo si acquisisce la consapevolezza di come eseguire nel giusto modo il gesto dosando la forza. Buon allenamento.
