Alimentazione

L’alimentazione e cosa significa dimagrire.

Dimagrire non significa (come comunemente si crede) perdere peso, ma cambiare il rapporto tra massa grassa e massa magra: perdere cioè una quantità di massa grassa superiore alla quantità di massa magra (che inevitabilmente si perde durante il calo ponderale). Infatti sbagliando il tipo di alimentazione si corre il rischio reale di ingrassare pur calando anche 10kg di peso, in quanto la quantità di massa magra (massa magra = muscolo) che si può perdere, supera la quantità di quella grassa. E’ quello che succede regolarmente in tutte quelle diete ( del minestrone , a base di frutta, ecc……) che prevedono un’insufficiente quota di proteine. L’organismo infatti necessita quotidianamente di una certa quantità di proteine (circa 1g per chilo di peso corporeo) per numerose funzioni (ricambio cellulare, sintesi degli ormoni , sintesi dei succhi digestivi , di vari enzimi ecc…); pertanto , se non si introducono proteine con l’alimentazione , l’organismo va a prendersele dai muscoli che sono l’unico deposito di proteine che abbiamo, (diminuendo la massa muscolare). In tal modo si impoverisce la massa magra (che è costituita prevalentemente dalla massa muscolare) e si sposta il rapporto a favore della massa grassa, praticamente INGRASSANDO, (cambiando di fatto il rapporto tra massa magra e massa grassa). COMPOSIZIONE CORPOREA: normalmente la percentuale di massa grassa un uomo adulto (20-25 anni) è di circa del 15% , mentre quello di una donna adulta è del 25%.   clip_image004 copia

Quanto si può dimagrire?

Sono molte le diete che promettono dimagrimenti di 5-6-7 Kg alla settimana. Sono cose vere ? NO nel modo più assoluto! Ma allora, quanto possiamo realmente dimagrire in una settimana ? Seguiamo questo ragionamento. Per perdere un chilogrammo di peso corporeo bisogna risparmiare circa 7000 calorie, l’ideale è, per un uomo, perdere un chilo alla settimana risparmiando 1000 calorie al giorno, mentre per quanto riguarda una donna è consigliabile risparmiare 700 calorie al giorno e quindi dimagrire un chilogrammo ogni 10 giorni (3 Kg al mese). Considerando che il fabbisogno quotidiano medio di un uomo è di circa 2600 -3000 calorie al giorno per risparmiare 1000 calorie al giorno è necessario fare una dieta giornaliera di circa 1600-2000 calorie. Il fabbisogno medio di una donna invece è di circa 1800 – 2200 calorie al giorno e quindi per risparmiare 700 calorie al giorno (per dimagrire un chilo ogni 10 giorni) è necessario fare una dieta quotidiana di circa 1300-1500 calorie. Rispondiamo ora alla domanda iniziale : quanto possiamo dimagrire? Consideriamo una donna sui 65-70Kg con un fabbisogno giornaliero di 2000 calorie (ci rientrano un gran numero di donne). Se risparmiasse 1000 calorie al giorno (e quindi 7000 calorie in una settimana) facendo una dieta rigidissima di 1000 calorie al giorno ( non consigliabile naturalmente ) potrebbe perdere al massimo un chilogrammo alla settimana. Se poi questa donna decidesse di fare il digiuno totale risparmiando allora 2000 calorie al giorno potrebbe dimagrire 2kg alla settimana (con un risparmio di 14.000 calorie in 7 giorni). Possiamo pertanto affermare che il massimo che una donna può dimagrire in una settimana sono 2 chilogrammi , ma chiaramente non dovrebbe mangiare NIENTE oppure mangiare normalmente e fare 3 maratone! (126 Km in una settimana!). Tutto il negativo in più che potrebbe misurare la bilancia è dovuto solo ed esclusivamente alla perdita di acqua , recuperabile nel giro di qualche giorno, e dal calo della massa magra, riferendomi al discorso dell’inizio. Lo stesso ragionamento lo possiamo fare per un uomo che col digiuno totale potrebbe risparmiare 21.000 calorie perdendo in una settimana 3Kg di peso corporeo. Chiaramente , sebbene semplificate , queste deduzioni non sono teorie, ma bensì la logica conseguenza di prove scientifiche; pertanto qualsiasi dieta dimagrante che promette un calo ponderale alla settimane superiore a 2 – 3Kg sta millantando traguardi non veritieri. Tutto ciò che è stato scritto sino ad ora,è un esempio su cosa si potrebbe fare per adottare una linea di condotta alimentare e ciò non deve indurvi a prendere in considerazione questo esempio senza esservi rivolti al vostro medico curante o al dietologo o al nutrizionista in modo che possa indicarvi ciò che è più giusto per voi dopo aver effettuato una visita ed esami specifici per verificare il vostro stato fisiologico. Da tutto questo discorso abbiamo volutamente omesso le calorie che si possono consumare aumentando il fabbisogno mediante l’attività fisica, fatta in palestra, o all’aperto calcolando che 3 ore a settimana effettive di allenamento ,corrispondono a non più del 10% del consumo calorico settimanale . Per produrre un effetto incisivo dell’aumento del consumo calorico , bisogna aumentare del 30%/35% settimanale che corrisponde a 7 ore/8 ore di allenamento, tenendo conto che l’aumentato consumo calorico ha anche un effetto positivo sull’aumento dell’epoc nelle ore post -allenamento. Infatti, associando ad una dieta rigidamente ipocalorica un'intensa attività fisica, si può incrementare la perdita di peso, senza compromettere l’equilibrio di massa grassa e massa magra, per avere una effettiva perdita di grasso e peso.

 

  L’indice glicemico degli alimenti   L'indice glicemico (IG) rappresenta la capacità dei carboidrati contenuti negli alimenti di innalzare la glicemia (valore che indica la quantità di glucosio presente nel sangue). Per quantificare l'indice glicemico di un alimento è necessario assumerne 50 grammi e monitorare i livelli glicemici nelle due ore seguenti. Tali valori andranno poi confrontati con quelli dello standard di riferimento che nella fattispecie è il glucosio o il pane bianco (indice glicemico=100). Se un alimento ha indice glicemico pari a 60 significa che ingerendo 50 grammi di quel dato alimento la glicemia sale del 60% rispetto a quanto avviene con 50 grammi di glucosio. In linea generale, tanto più un carboidrato è digeribile e tanto maggiore sarà il suo indice glicemico. Non tutti i carboidrati sono uguali:alcuni vengono assorbiti velocemente e determinano un aumento rapido della glicemia (IG alto) altri rilasciano il glucosio più lentamente (IG basso). Per non ingrassare e tenere sotto controllo glicemia ed appetito la quantità di ciò che si mangia è dunque più importante dell'indice glicemico del singolo alimento, basta avere un rapporto equilibrato con il cibo evitando gli eccessi. La seguente tabella riporta l'indice glicemico di alcuni alimenti appartenenti a gruppi differenti. Per una più facile identificazione abbiamo diviso gli alimenti in tre classi (ad alto, a medio e a basso indice glicemico). Va tenuto in considerazione che gli alimenti variano per marca, provenienza, e che alcuni vengono raccolti acerbi, per cui il contenuto di glucidi per 100g. di prodotto edibile possono variare, la tabella sottostante è indicativa di una media dei prodotti presi in considerazione.      

Alimenti e prodotti con IG elevato

 

 

Sciroppo di mais

115

Birra*

110

Fecola, amido modificato

100

Glucosio

100

Sciroppo di frumento, sciroppo di riso

100

Sciroppo di glucosio

100

Farina di riso

95

Fecola di patate (amido)

95

Maltodextrin

95

Patate al forno

95

Patatine fritte

95

Pane bianco senza glutine

90

Patate in fiocchi (istantanee)

90

Riso glutinoso

90

Arrow-root, maranta

85

Carote (cotte)*

85

Cereali (di grano turco)

85

Farina di grano bianca

85

Latte di riso

85

Maizena (amido di mais)

85

Pane molto raffinato, pane in cassetta (type Harry's®)

85

Pane per hamburger

85

Pastinaca*

85

Pop corn (senza zucchero)

85

Rapa (cotta)*

85

Riso a cottura rapida (precotto)

85

Riso soffiato, gallette di riso

85

Sedano rapa, sedano di Verona (cotto)*

85

Tapioca

85

Torta di riso

85

Puré di patate

80

Anguria, melone, cocomero*

75

Cialda/wafer; con zucchero

75

Doughnuts

75

Lasagne (farina di grano tenero)

75

Riso e latte (con zucchero)

75

Zucca (di vario tipo)*

75

Zucca*

75

Amaranto soffiato

70

Bagels

70

Banana verde

70

Bibite gassate, bevande a base di cola (tipo Coca-Cola®)

70

Biscotto

70

Brioche

70

Cereali raffinati zuccherati

70

Cioccolato, stecca di (con zucchero)

70

Croissant

70

Dattero

70

Farina di granoturco

70

Fetta biscottata

70

Gnocchi

70

Melassa, sciroppo da cucina

70

Miglio, saggina

70

Pane azzimo (farina bianca)

70

Pane bianco, francesino

70

Pane di riso

70

Patate bollite senza buccia

70

Patatine, chips

70

Polenta

70

Polenta, semola di granoturco

70

Ravioli (farina di grano tenero)

70

Riso comune

70

Risotto

70

Rutabaga, cavole navone

70

Special K®

70

Tacos

70

Tagliatelle, fettuccine (farina di grano tenere)

70

Zucchero bianco (saccarosio)

70

Zucchero scuro (integrale)

70

Ananas (in scatola)

65

Barbabietola (cotta)*

65

Cuscus, couscous

65

Fagottino al cioccolato

65

Farina semi-integrale

65

Farro

65

Fava (cotta)

65

Frutti canditi (con zucchero)

65

Frutto dell’albero del pane

65

Gelatina di mela cotogna (con zucchero)

65

Igname

65

Mais, granoturco in chicchi

65

Marmellata (con zucchero)

65

Mars®, Snickers®, Nuts®, etc.

65

Muesli (con zucchero, miele…)

65

Pane di segale (30% di segale)

65

Pane integrale

65

Pane nero

65

Patate cotte con la buccia (in acqua/al vapore)

65

Patate cotte con la buccia (in acqua/al vapore)

65

Sciroppo d'acero

65

Sorbetto (con zucchero)

65

Tamarindo (dolce)

65

Uva passa, uvetta

65

Albicocche in scatola (con zucchero)

60

Banana (matura)

60

Castagne

60

Cioccolato in polvere (zuccherato)

60

Farina integrale

60

Gelato alla crema (con zucchero)

60

Lasagne (grano duro)

60

Maionese (industriale, con zucchero)

60

Melone*

60

Miele

60

Orzo perlato

60

Ovomaltina

60

Pane al latte

60

Pizza

60

Porridge, pappa di avena

60

Ravioli (grano duro)

60

Riso di Camargue

60

Riso lungo

60

Riso profumato (gelsomino)

60

Semola di grano duro

60

Biscotto di pasta frolla (farina, burro, zucchero)

55

Bulgur (frumento)

55

Ketchup

55

Mango, succo di (senza succhero)

55

Manioca (amara)

55

Manioca (dolce)

55

Nespola

55

Nutella®

55

Papaya (frutto fresco)

55

Pesca (in scatola con zucchero)

55

Riso rosso

55

Sciroppo di cicoria

55

Senape (con zucchero aggiunto)

55

Spaghetti ben cotti

55

Succo d'uva (senza zucchero)

55

Sushi

55

Tagliatelle (ben cotte)

55

 

Alimenti e prodotti con IG medio

 

 

All Bran™

50

Ananas, succo di (senza zucchero)

50

Barretta energetica ai cereali (senza zucchero)

50

Basmati/riso

50

Biscotto (Farina integrale, senza zucchero)

50

Cachi

50

Chaiote (purea di)

50

Kiwi*

50

Litchi (frutto fresco)

50

Maccheroni (farina di grano duro)

50

Mango (frutto fresco)

50

Muesli (senza zucchero)

50

Pane a base di quinoa (circa il 65 % di quinoa)

50

Pasta integrale (grano integrale)

50

Patate dolci

50

Riso integrale

50

Succo di mela (senza succhero)

50

Succo di mirtillo (senza zucchero)

50

Surimi

50

Topinambur, carciofo di Gerusalemme

50

Wasa light ™

50

Ananas (frutto fresco)

45

Banana verde (cruda)

45

Banana verde (cruda)

45

Banane (acerbe)

45

Bulgur, boulgour integrale (grano, cotto

45

Capelli d\'angelo

45

Cocco, noce di

45

Cuscus integrale, semola integrale

45

Farina di farro (integrale)

45

Farina di kamut (integrale)

45

Farro (integrale)

45

Farro (integrale)

45

Frutti canditi (senza zucchero)

45

Grano (tipo Ebly)

45

Granola completa (senza zucchero)

45

Mirtillo, ossicocco

45

Muesli Montignac

45

Pane di Kamut

45

Pane tostato, farina integrale senza zucchero

45

Pilpil (di grano)

45

Piselli (scatola)

45

Pumpernickel

45

Riso basmati integrale

45

Salsa di pomodoro, passata di pomodoro (con zucchero)

45

Segale (integrale; farina, pane)

45

Succo di pompelmo (senza zucchero)

45

Succo d\'arancia (spremuta senza zucchero)

45

Uva (frutto fresco)

45

Avena

40

Biscotto di pasta frolla (farina integrale, senza zucchero)

40

Burro d\'arachidi (senza zucchero aggiunto)

40

Cicoria (bevanda)

40

Fagioli rossi (in scatola)

40

Falafel (fave)

40

Farina di quinoa

40

Farro

40

Fava (cruda)

40

Fico secco

40

Fiocchi d\'avena (non cotti)

40

Gelatina di mela cotogna (senza zucchero)

40

Grano saraceno (integrale; farina o pane)

40

Kamut (grano integrale)

40

Latte di cocco

40

Lattosio

40

Pane 100% integrale con levito naturale

40

Pane azzimo (farina integrale)

40

Pasta integrale, al dente

40

Pepino dolce, peramelone

40

Prugne secche

40

Pumpernickel Montignac

40

Purea di sesamo, tahin

40

Sidro secco

40

Sorbetto (senza zucchero)

40

Spaghetti al dente (cottura 5 min.)

40

Succo di carota (senza zucchero)

40

 

Alimenti e prodotti con IG basso

 

 

Albicocca secca

35

Amaranto

35

Arancia (frutto fresco)

35

Azuki

35

Barrette al cioccolato (senza zucchero tipo Montignac®)

35

Cannellini

35

Cassoulet (piatto a base di carne e fagioli)

35

Ceci (in scatola)

35

Fagioli borlotti

35

Fagioli neri

35

Fagioli rossi

35

Falafel (ceci)

35

Farina di ceci

35

Fico (frutto fresco)

35

Gelato di panna (con fruttosio)

35

Girasole (semi)

35

Iogurt, yogurth**

35

Lievito

35

Lievito di birra

35

Lino, sesamo, papavero (semi di)

35

Mais ancestrale (indiano)

35

Mela cotogna (frutto fresco)

35

Mela-cannella, graviola, guanabana

35

Melagrana, melograno (frutto fresco)

35

Mele (composta)

35

Mele (frutto fresco)

35

Mele disidratate

35

Pane Esseno (di cereali germogliati)

35

Pesche (frutto fresco)

35

Peschenoci (bianche o gialle; frutto fresco)

35

Piselli (freschi)

35

Piselli (freschi)

35

Pomodori secchi

35

Prugne (frutto fresco)

35

Purea di mandorle bianche (senza zucchero)

35

Quinoa

35

Riso selvatico

35

Salsa di pomodoro, passata di pomodoro (senza zucchero)

35

Sedano rapa, sedano di Verona (crudo)

35

Senape

35

Succo di pomodoro

35

Vermicelli di grano duro

35

Wasa™ fibra (24%)

35

Yogurt di soia (aromatizzato)

35

Pane (Montignac integral bread)

34

Aglio

30

Albicocche (frutto fresco)

30

Barbabietola (cruda)

30

Carote (crude)

30

Ceci

30

Fagiolini

30

Formaggio fresco, ricotta**

30

Frutto della passione, maracuja

30

Latte di mandorla

30

Latte di soia

30

Latte d\'avena (non cotto)

30

Latte fresco/in polvere**

30

Latte** (scremato e non)

30

Lenticchia

30

Lenticchie gialle

30

Mandarino, clementina

30

Marmellata (senza zucchero)

30

Pere (frutto fresco)

30

Pomodori

30

Pompelmo (frutto fresco)

30

Rape (crude)

30

Sassefrica, scorzobianca

30

Vermicelli di soia

30

Ciliegie

25

Cioccolato fondente (>70% cacao)

25

Fagioli mungo (soia)

25

Fagiolo nano

25

Farina di soia

25

Fragole (frutto fresco)

25

Hummus (crema di ceci)

25

Lampone (frutto fresco)

25

Lenticchie verdi

25

Mirtillo

25

More

25

Orzo mondato

25

Pasta di arachidi (senza zucchero)

25

Piselli secchi

25

Purea di mandorle integrali (senza zucchero)

25

Purea di nocciole intere (senza zucchero)

25

Ribes

25

Semi di zucca

25

Uva spina

25

Cacao in polvere (senza zucchero)

20

Carciofo

20

Ciliegie delle Antille, Acerole

20

Cioccolato fondente (>85% cacao)

20

Cuore di palma

20

Fruttosio Montignac

20

Germoglio de bambù

20

Melanzana

20

Ratatouille (misto di verdure cotte)

20

Salsa tamari (senza zucchero né dolcificanti)

20

Soia da cucina

20

Succo di limone (senza zucchero)

20

Yogurt di soia (naturale)

20

Agave (sciroppo)

15

Alchechengi comune

15

Anacardio

15

Arachide

15

Asparagi

15

Bietola

15

Broccoli

15

Cavolfiore

15

Cavolini di Bruxelles

15

Cavolo

15

Cetriolo

15

Cetriolo sottaceto, sottaceti

15

Cipolla

15

Crauti

15

Crusca (di grano, di avena…)

15

Erba brusca, acetosa

15

Fagiolini, fagioli mangiattutto, cornetti

15

Farina di carrube

15

Finocchio

15

Funghi, champignon

15

Germoglio

15

Germoglio di cereali/granola

15

Indivia, insalata belga

15

Insalata (lattuga, scarola, riccia, valeriana, ecc…)

15

Lupino

15

Mandorla

15

Nocciola

15

Noce

15

Oliva

15

Peperoncino

15

Peperoni

15

Pesto

15

Pinoli

15

Pistacchio

15

Porri

15

Rabarbaro

15

Ravanello

15

Ribes nero

15

Scalogno

15

Sedano, gambo

15

Soia

15

Spinaci

15

Tempeh

15

Tofu

15

Zenzero

15

Zucchine

15

Avocado

10

 

 

 

 

Aceto

5

Crostacei (astice, granchio, aragosta)

5

Spezie, erbe (prezzemolo, basilico, origano, cumino, cannella, vaniglia, ecc.)

5

 

Elenco alfabetico

 

IG elevati

 

IG medi

 

IG bassi

       

L’effetto degli alcolici sull’organismo

 

 La gradazione alcolica è il volume di alcol contenuto in una bevanda: ad esempio un litro di vino con volume del 10% contiene 100ml di alcol. Un grammo di etanolo fornisce 7 kcal, un litro di vino con il 10% di alcol è pari a 79g di etanolo 553 kcal. L’alcol, pur fornendo un’alta quantità per grammo di calorie, non apporta nessun nutriente utile per il corpo, l’unico scopo dell’organismo è di eliminarlo, dal momento che l’alcol non da sazietà quindi non sostituisce alcun macronutriente, non fa altro che aggiungersi al totale delle calorie ingerite durante il pasto. L’alcol, una volta ingerito viene assorbito dallo stomaco e in parte dall’intestino, circa il 90% viene metabolizzato, una parte viene espulsa attraverso le urine, la sudorazione e la respirazione, l’altra passa attraverso il fegato che lo trasforma e in seguito viene utilizzato da altri tessuti per subire diverse utilizzazioni in altri processi metabolici, uno di questi e la sua trasformazione in trigliceridi che verranno poi immagazzinati nelle cellule adipose. L’eccesso di alcol impedisce al fegato di trasformarlo, per cui una parte che non riesce a metabolizzare viene rimessa nel circolo sanguigno, producendo un effetto tossico ed impedendo tutta una serie di funzioni metaboliche tra cui la mancata utilizzazione da parte dei mitocondri dei grassi per produrre energia, accumulandone in parte nel fegato. Interagisce anche con i farmaci modificandone l’effetto, quindi mai assumere farmaci in stato di ebbrezza. L’alcol può essere considerato una droga tossica per l’organismo e creare dipendenza, a bassi dosaggi da euforia ad alti dosaggi provoca depressione, sovraccarica il fegato, e bloccando l’ossidazione lipidica accumula grasso nel fegato, crea uno sbilanciamento tra HDL (colesterolo buono) e LDL (colesterolo cattivo) a favore di quest’ultimo, inoltre basta almeno un litro di vino per diminuire la produzione di testosterone del 27% più o meno, la situazione dura almeno per 24 ore dopo l’ultima assunzione, per cui diminuisce ovviamente la libido. Essendo un vasodilatatore crea una sensazione di calore momentanea ma in realtà induce il corpo a perdere calore. Può provocare, ipovitaminosi, gastrite, cardiopatia alcolica, calo della libido, infertilità, impotenza.