Pensieri
Il miglior guerriero è colui che sconfigge se stesso.
Lao Tzu
Quando il bambino era bambino, se ne andava a braccia appese.
Voleva che il ruscello fosse un fiume, il fiume un torrente, e questa pozza, il mare.
Quando il bambino era bambino, non sapeva di essere bambino.
Per lui, tutto aveva un'anima e tutte le anime erano tutt'uno.
Quando il bambino era bambino, su niente aveva un'opinione. Non aveva abitudini, sedeva spesso a gambe incrociate, e di colpo sgusciava via.
Aveva un vortice tra i capelli e non faceva facce dal fotografo.
Wim Wenders Il cielo sopra Berlino
Zucchero e capitalismo Tratto dal film La banda degli onesti, questa è la conversazione tra Antonio il portiere (Totò) e Lo Turco il tipografo (Peppino):
Totò: Ecco qua. Dunque, signor Lo… Lo… Lo… Tripoli…
Peppino: Lo Turco!
Totò: Signor Lo Turco, scusi tanto. Mi stia a sentire ( indica una tazzina di caffè ) Questo è lei. Peppino: Questa tazza?
Totò: Questa tazza. Questa invece ( gli indica un’altra tazzina ) è l’altro: il capitalista. Il profittatore.
Peppino: L’altra tazza…
Totò: Questo invece ( avvicina lo zucchero ) è il capitale.
Peppino: Lo zucchero…
Totò: Lo zucchero.
Peppino: ( Fa per versarsi un cucchiaino di zucchero nel caffè )
Totò: Eh no, eh no: Un momento. Se no è finita. Mi lasci fare. Dunque: in origine sono senza zucchero tutt’ e due, e cioè ( indica la tazza di Lo Turco ) Lo Truzzo…
Peppino: Turco!
Totò: Lo Turzo e… ( indica la propria tazza ) la terza… ( si corregge… ) la tarza…
Peppino: La tazza.
Totò: La tarza e Lo Turzo…
Peppino: …e la tarza…
Totò: Lo Turco! Lei cosa farebbe?
Peppino: Che farei ?!
Totò: Eh , lo vede? Non lo sa nemmeno Lei. Questo invece lo sa e ne approfitta ( comincia a versarsi nella tazzina uno, due, tre cucchiaini di zucchero ) Cosa ne pensa lei?
Peppino: La smetterà, una volta…
Totò: ( Sogghignando ) Lei pensa così perché è un galantuomo, una persona perbene, e ha fiducia nel prossimo. Questo invece no ( indica la tazzina capitalista ) E continua. Guardi un po’: continua, continua, continua… ( Continua a versare zucchero nel proprio caffè )
Peppino: continua sempre?
Totò: Sempre!
Barista: ( Intervenendo scocciato ) No, Lei non continua più. Se no va alla cassa e paga il supplemento!
Totò: ( A Lo Turco, indicando il barista ) La prepotenza! Ecco, questa sarebbe l’unica soluzione (Inizia a sorseggiare il caffè ) Peppino: La prepotenza?
Totò: Eh si, perché, diciamo francamente, caro signor…
Peppino: Lo Turzo.
Totò: …Lo Turzo…
Peppino: ( Correggendosi ) … Lo Turco!
Totò: …Lo Turco! Vede, signor Lo Turco, Lei rappresenta la parte sana, La parte pulita del Paese… Viceversa quelli sono la parte… Eh capito?
Peppino: ( Che non ha capito ) Ma quelli chi?
Totò: Ma come quelli chi? E di chi stiamo parlando? Degli sfruttatori, degli esosi, degli approfittatori, cioè dei ragionieri Casoria. Peppino: Ma chi è questo ragioniere Casoria che viene in mezzo ogni tanto? Totò: E’ quello che si frega lo zucchero.
Peppino: ( Perplesso ) Ah Casoria si frega lo zucchero?
Totò: E anche il carbone
Peppino: ( Sempre più perplesso ) Zucchero e carbone?
Totò: Eh già!
Peppino: E non va in galera?
Totò: No, perché sono furbi: questi rasentano il codice penale, ma non ci incappano dentro. Guardi, guardi quello la, quel tipo (indica a Lo Turco un signore che sta acquistando un panettone alla cassa)
Peppino: ( Fa per guardare )
Totò: Ma non guardi però! Guardi…
Peppino: ( Protestando ) Ma come faccio a guardare senza guardare?
Totò: Guardi ma non faccia vedere che guarda, insomma. Quello li…
Peppino: E chi è quello? Il ragioniere Casoria?
Totò: Macchè Casoria! Vicino…
Peppino: Vicino a Casoria? Frattamaggiore?
Totò: Eh, Frattamaggiore…
Peppino: ( Incalzando ) Caivano? Torre Annunziata? Santa Maria Capua Vetere?
Totò: ( Scalzandosi ) Signor Lo Turco! Embè, io non gliel’ho detto fino adesso per educazione, ma Lei è proprio fesso!
STI RAGIONIERI!!!!